carpediemfashion,  LOOK & STYLE,  SHOPPING

CAMICIA… che passione!

Impeccabili, candide, rigorose o vezzose. Spesso giocose con ricamo floreale o stampa animalier. Ce ne sono per tutte, in stile western, in denim, in pelle o a tartan: la camicia si riconferma capo must di ogni stagione.

LA CAMICIA NELLA STORIA

Seppur non nel senso in cui noi ora la intendiamo, è molto antica. Una veste leggera, di lino o di bisso da portare rigorosamente sotto la tunica, era nota fino dai tempi della tarda romanità e aveva come caratteristica il fatto di essere molto lunga e soprattutto nascosta.

Fino al 1500 essa era mostrata solo attraverso i tagli delle maniche della veste. Veniva indossata durante il bagno comune tra un uomo e una donna. Separava il corpo nudo dagli indumenti di tessuto pesante e formava una barriera contro epidermidi poco pulite, Dono e pegno d’amore nel Medioevo e, alla fine del Seicento fu ornata di pizzi. Il suo scopo era quello di essere uno status simbol che divideva l’aristocrazia dalla plebe, la quale a sua volta, spesso la indossava come unico abito. C’era poi la camicia da notte. In epoche molto più recenti la camicia poteva indicare l’appartenenza a un’idea politica: le camicie rosse dei Garibaldini, le nere e le brune dei Fascisti.

Attorno al 1860 cominciarono a comparire le prime camicie colorate, mentre per quelli da sera il bianco restava di rigore.

Nel 1900 ed ancora tutt’oggi, tra le camicie più prestigiose al mondo vi sono quelle della scuola Napoletana. Si differenziano dalle altre per l’elevato numero di cuciture e ricami eseguiti a mano. Un altro caratteristico dettaglio delle camicie Napoletane fatte a mano è l’attaccatura delle maniche quando il busto è già stato chiuso/cucito. Questa tecnica solita per le giacche sartoriali diventa una complicazione sartoriale, necessaria per ottenere le caratteristiche pieghe all’altezza della spalla che dona morbidezza ed adattabilità alle diverse forme.

La camicia è l’unico capo che non ha cambiato radicalmente foggia. Una veste che ha viaggiato nei secoli restando sempre un indumento intramontabile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *